“GLI ADDII”, di JUAN CARLOS ONETTI – LA MIA RECENSIONE (NO SPOILER) 

Le storie che mi piacciono.
Raccontate per bocca d’altri, con questi ultimi presi dalle proprie vite; quelle a cui non possono rinunciare ma dalle quali temporaneamente fuggono, divenendo, taluni, osservatori parlanti di basso rango; talaltri, profondi narratori tesi a trarre nostalgiche considerazioni.
Questi privilegiati si curano di un particolare lui nella nostra storia…di un ex giocatore di pallacanestro (una ex star ormai avanti con gli anni), che arriva dal nulla nella loro piccola comunità con tutta l’aria di non voler, da quel nulla, salvarsi.
C’è un sanatorio nelle vicinanze, ed è sostanzialmente l’unica ragione a portarci delle persone laggiù, in quel “lì” strutturato topograficamente da un semplice albergo e da qualche casetta, di cui alcune, destinate all’affitto di chi attende di essere ricoverato.
Tutto ciò che del protagonista viene raccontato è indiretto (a tal punto che non ne conosceremo neppure il nome!); ricordate, solo le persone appartenenti alle due categorie indicate in apertura ci permettono di saperne qualcosa…e il narratore più profondo, ha bisogno di appena pochi attimi (le prime pagine del libro) per poter trarre la sua prima considerazione (sulla quale naturalmente permarrà il dubbio per tutta la lettura): non si curerà. Sì, perché da subito, veniamo a sapere che il protagonista è malato, ha poco tempo a disposizione e, appunto, sembra, non si curerà.
Ancora una volta: tutto è appena accennato, fragile, generato dalle impressioni di chi guarda, passato per l’oralità di una comunità che vive esclusivamente delle dinamiche di coloro che sono destinati ad occuparsi dei propri malanni, più o meno gravi, percorrendo la strada verso il sanatorio, da tal dottor. Gunz (stranamente, di lui, come di pochissimi altri, ci è dato sapere il nome).

Eppure l’uomo è lì, in quel luogo… sa che non c’è altro scampo che il ricovero, ma, quasi in estremo omaggio alla sua ormai passata virilità fisica da sportivo, non accetta di fare il passo, di arrendersi; e scandisce le sue giornate tra passeggiate lente, stanche e la ricezione regolare di lettere…

Quelle lettere… Il mistero del romanzo!…ed io, mi sono immaginato latore di queste missive, a mio vantaggio usufruire di tale privilegio e aprirle di nascosto, come se contenessero tutte le risposte per disinnescare l’insopportabile fluire calmo dei giorni; e che possa guarire la mia malattia (anch’io malato, anche noi!) di lettore (di lettori!): il voler sapere, potergli indicare una strada nuova, una fenice narrativa che lo salvi da ciò che sembra il suo fato: io, resomi onnipotente per il tramite delle sue pagine tra le dita…

Mi vedo ad un passo dall’ingresso dell’albergo, dove le lettere gli vengono domiciliate: sono con le mani occupate a stringerle senza sgualcirle, posso chiudere gli occhi e immaginare ogni cosa, unire, anzi rendere più forti i legami tra i puntini che Juan Carlos Onetti mi sembra aver scorrettamente lasciato isolati nella loro flebile consistenza…
Però mi fermo.
Lascio nuovamente tutto a loro, agli osservatori locali, alla loro storia semplice e struggente, accennata e splendidamente malinconica di un lui venuto dal nulla…

Per bocca d’altri, appunto…
Perché, “per bocca d’altri”, non si svela mai fino in fondo il mistero delle cose…
Nella consistenza del loro essere “enigma” hanno ragion d’essere gli addii…
Come gli addii ad alcune risposte; e gli addii ai quali scorci accederete in questa splendida opera di Juan Carlos Onetti.

(autore:diegofanelli)
(immagine presa da internet)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...