Nulla Andrà Disperso

Ieri, tardo pomeriggio, davanti al bancomat insieme al mio quadrupede Muttley.
Una signora, mai vista prima, si avvicina, evidentemente in attesa di fare la stessa operazione. Muttley le va incontro, invitato dal suo atteggiamento favorevole.
Lei alza lo sguardo verso di me, e con occhi lucidi, mi dice: “Io li adoro. Voglio raccontarti una cosa: oggi è il mio compleanno…ed esattamente un anno fa mi è stato regalato un Labrador…”
Fa una piccola pausa, sembra necessaria per evitare di farsi sopraffare dal pianto, poi riprende: “…a Gennaio, nel giro di due giorni, per una malattia l’ho perso…”
Altra pausa, si abbassa per accarezzare di nuovo Muttley.
Si rialza, quasi senza timore di mostrare gli occhi stavolta, mi dice: “Voglio farti vedere una cosa…”, prende il cellulare, sblocca lo schermo; capisco che sta accedendo alla Galleria Fotografica (nel frattempo il bancomat è libero, entrambi lo sappiamo, ma il momento che stiamo vivendo sospende tutto il resto)…
“Eccolo qui, siamo io e lui…”;
“Qui invece è con mia madre…tra l’altro mia madre è malata e lui era il mio…”, credo volesse dire “sostegno”, ma le parole le si strozzano in gola.
“E questa è una foto scattata una settimana prima che morisse…l’ho lasciato dal veterinario per capire cosa avesse e sono tornata che l’ho trovato morto…”
Ci siamo guardati…
Io, a mia volta, ho saputo solo dire “mi dispiace…”, mentre i suoi occhi dicevano tutto il resto.
Mi indica gentilmente che è arrivato il mio turno di entrare, scusandosi di avermi fatto perdere tempo.
Le chiedo come si chiamasse il suo amico eterno…

“Argo…”

Ora, lo so bene che la gente può stabilire interazioni empatiche in diversi modi, per cui non è mia intenzione stabilire una classifica che determini una competizione tra “amanti e non” degli animali, sarebbe stupido.
Dico solo che la vicinanza di un animale può favorire in noi lo sviluppo di peculiarità più “delicatamente istintive”: poche parole (per noi l’equivalente del loro particolare mutismo) e maggiore scambio emotivo…
Di gioia e dolore.

Ciao Argo…

NOTA DELL’AUTORE: la storia raccontata è vera. Ringrazio, con tutto il cuore, la signora sconosciuta per aver condiviso il suo amore per il suo meraviglioso Argo. Sono convinto che l’affetto tra di loro non andrà disperso.

(autore: diegofanelli)
(l’immagine è presa liberamente da internet, non raffigura Argo né la signora)

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