Ho visto MOONLIGHT (NO SPOILER) 

Ho visto MOONLIGHT
(NO SPOILER)

E’ violento il sistema solare delle relazioni che permeano la vita e l’identità di Chiron. Ed è tutto in divenire. “Moonlight” racconta la fatica della crescita di questo bambino di colore nel passare da isolato periferico Plutone a centro della sua esistenza, intercettandone (e facendone i conti) le orbite dei pianeti simbolo di: amicizia, rapporto con i coetanei, sopravvivenza nel ghetto, dinamiche madre(tossica)-figlio, contatto con mentore maschile (padre naturale assente), sessualità; sperando di diventare Sole: stella capace di illuminare ogni parte del “sé”, accettandola e, soprattutto, rivendicandola.
Vedere Moonlight, non è vedere semplicemente un film, ma è essere rapiti e posizionati in un ruolo di sospensione del giudizio; è empatizzare con il protagonista, partecipare dei suoi occhi in un trasfert doloroso: che sia bambino, che sia ragazzo, e soprattutto adulto (quando le contraddizioni del vivere e del dover sopravvivere toccheranno e contamineranno in parte la sua anima segnata), Chiron (la vittima) ci fa sentire carnefici semplicemente per il fatto di stare seduti a guardarlo, senza poter far nulla, se non seguitare a soffrire con lui nella storia: in silenzio (la sua cifra caratteristica, le pochissime parole).
La magia di Moonlight è la poetica patina che avvolge scene psicologicamente dure: è riscatto interiore (piuttosto che giustizia socialmente accordata); e questa mancanza di “esplosione” è così tristemente energica che deflagra internamente nelle anime degli spettatori più sensibili; è duramente suggestiva senza essere disturbante (la rudezza rimane sullo sfondo), avendo privilegiato, il regista, lo sguardo quasi definitivamente rassegnato e turbato dei tre attori (dei primi due perlopiù) che rappresentano le tre distinte fasi di crescita del nostro: dai quali occhi, filtrando tra diversi dolori, la sua cometa si fa osservare reale e “realistica”: Chiron non è un “buono” da storie strappalacrime (lo sminuiremmo); Chiron è un bambino che, muovendo dalla periferia al centro del suo sistema solare, si ritrova a diventare uomo e a raggiungere il suo cuore.

(autore: diegofanelli)
(immagine presa da internet)

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