Ho finito “Il Lercio”  di Welsh; due parole… 

Cristo se è difficile ‘sta cosa di dirvi due parole su “il lercio” di Irvine Welsh!
Potrei venirmene fuori con un: libro sulla “pietà” e sulla “comprensione”; ma dovrei aggiungere che rappresenta sì un viatico alla comprensione, ma “senza alcuna giustificazione”.
Per quasi tutte le pagine il protagonista è pura “merda”, un fottuto liquame che lorda tutta ciò che tocca e che con sadici piani arriva a toccare.
Il merito di Welsh (ne ha molti, a mio avviso), è quello di fornirci una realtà talmente vera da fare schifo.
Da fare schifo fino al punto di sentire la puzza di lercio provenire persino dalle nostre mutande, dalle nostre menti.
Una storia senza morale, ma a cui non smetti di guardare “moralmente” scoprendo che stai osservando anche te stesso in quel modo.
Anche noi possiamo essere “spurghi” (termine ricorrente nella storia)…
E cosa preferiamo pulirci, in genere: solo la coscienza?

(autore: diegofanelli)
(immagine presa da internet)

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